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Guinness: l’arpa torna a suonare

14 marzo 2017

Icona inconfondibile, nonché simbolo della Stout irlandese per eccellenza, l’arpa della Guinness è andata incontro nel corso degli anni a numerosi restyling, orientati alla modernizzazione e semplificazione delle linee del suo design originale. Adottata per la prima volta nel 1862, cioè circa 100 anni dopo che Arthur Guinness iniziasse a produrre le sue birre a Dublino, l’arpa presentava nelle sue prime versioni numerosi stilemi celtici, che ne caratterizzavano fortemente la provenienza irlandese. Le operazioni di restyling successive mirarono a rendere la rappresentazione dell’icona sempre più minimalista e moderna, semplificandola fino al punto di spogliarla quasi completamente di personalità e contenuto narrativo. Lo studio di progettazione Design Bridge, che ha curato quest’ultimo rebranding si è cosi trovato davanti alla non facile sfida di dover riconsegnare l’arpa alla sua idea originale, quella di simbolo di una tradizione, di una cultura e di una maestria che sono propri della produzione Guinness, di ridarle insomma la dignità e la dimensione di strumento artistico e di icona culturale per come era stato concepito in origine.

guinness logo history agenzia di comunicazione palermo

Il concept che aveva ispirato la prima versione si rifaceva infatti alla leggenda dell’arpa di Brian Boru, re irlandese che agli inizi dell’undicesimo secolo aveva combattuto l’invasione normanna, divenuta simbolo dell’identità nazionale irlandese nel 1922.

Tim Vary, creative director di Design Bridge, racconta come il nuovo design dell’arpa abbia attinto a piene mani dalla tradizione e dal patrimonio iconografico del brand. Ogni elemento è intrinsecamente legato alla storia della birra nera, il font usato per la scritta “Est.1759” è ad esempio ispirato alle scritte impresse a caldo sulle botti di rovere stipate nella Guinness Storehouse.

Guinness New logo - A-Kube agenzia di comunicazione palermo

Lo studio della nuova arpa si è sviluppato a stretto contatto con l’artigianato, a partire proprio dall’osservazione delle lavorazioni presso i produttori di arpe Niebisch&Tree, alla ricerca di realismo e autenticità nella composizione. Un contributo fondamentale è stato assicurato dalla collaborazione al progetto da parte del designer e illustratore Gerry Barney, già autore della versione 1960 dell’arpa. L’intervento di Barney si evidenzia nel nuovo elemento denominativo,  ispirato alle prime pubblicazioni pubblicitarie di Guinness a cavallo fra gli anni ’20 e ’30 allora realizzate da John Gilroy, nonché alle originarie etichette stampate a mano.

Sul corpo dello strumento sono inserite linee ondulate che raffigurano il Liffey, il fiume che attraversa Dublino. La sensazione di tridimensionalità quasi tattile, fortemente voluta è stata raggiunta grazie alla collaborazione con degli specialisti in stampa letterpress della New North Press. L’arpa si compone di più livelli sovrapposti ed è il risultato di una sapiente mistura di colori, texture e tecniche di stampa avanzate, come goffrature, inchiostri metallici e impressione a caldo.

La nuova arpa, pur abbandonando gli stilemi celtici originari in vista di una più ampia globalizzazione del brand, riacquista uno spessore e una spiccata artigianalità, che le conferiscono personalità e carisma.

“Questa nuova arpa, sebbene rappresenti una rivoluzione rispetto al passato, è in perfetta sintonia con lo spirito del brand, una versione contemporanea del patrimonio culturale del marchio. Proprio come la Guinness, trasmette la centralità delle maestranze artigiane. Pensiamo che Arthur Guinness ne sarebbe orgoglioso”, commenta Tim Vary.


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